Sangue e Passione

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 Sur Le Fil - Gdr - Maneul, Patty, Serephina

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MessaggioTitolo: Sur Le Fil - Gdr - Maneul, Patty, Serephina   Mer Feb 13, 2013 1:10 pm


Serephina Whynne
Tutto era silenzio intorno a me.
Una costante, silenzi e sospiri. Mi premetti le dita sulle tempie e accesi l'ennesima sigaretta.
Scesi dal letto e mi avvicinai al mio scrittoio, con mani tremanti presi la lettera, la lessi di nuovo e ripiegai il foglio.
Non avrei nemmeno avuto il bisogno di aprirlo, per sapere cosa diceva: ne conoscevo a memoria ogni parola, ogni spazio, ogni frase e ogni virgola.

Milady Whynne,
Al crepuscolo ci sarà una carrozza ad attenderVi.
Dal tramonto all'alba Vi aspetterà.
Se necessario per l'eternità.

Manuel De Moonclaire

Riposi il biglietto con un movimento delicato, non perchè temessi di strapparlo, cosa che in realtà avevo desiderato molte volte di poter fare, ma perchè temevo che al minimo movimento improvviso e inaspettato io stessa sarei potuta dissolvermi in mille frammenti d'emozione che non sarei più riuscita a mettere insieme.
Tentai di ridere della mia stupidità, ma riuscivo soltanto a chiudere gli occhi e a inspirare a fondo per calmarmi.
Tutto scorreva davanti ai miei occhi, Volterra, il dono oscuro, l'incontro con il vampiro dalla buffa tuba...I suoi occhi, giaietto nero, profondi.
Mi aveva incatenata.
Ricordai con precisione il momento in cui la mia vita era cambiata per sempre.

Palazzo dei Priori.

Ero in grado di descrivere perfettamente i presenti e tutto ciò che indossavano.Avrei potuto descrivere il lampadario di cristallo grondante di luce dorata, e il mutamento d'espressione di ogni singolo volto presente nella sala del trono, il lampo di sgomento che mi lasciò senza parole, trasformandomi nella complice della mia stessa distruzione.

Bandita.

Mio padre, il mio sire, Caius Il Volturo mi aveva allontanata senza appello da quella che consideravo la mia casa.
Rammentai il dolore per il colpo inferto al mio cuore.L'alba del disincanto mi aveva avvolta come una gelida giornata invernale.
Quella sera di tanto tempo prima l'èlite di Volterra al massimo della propria eleganza, era stata scossa da un tremito di sorpresa, poi aveva iniziato a bisbigliare.
Sembrava che tutti sapessero che da Lady Serephina Whynne non ci si potesse aspettare nulla di buono.

"Una ribelle" si sussurrava dietro il rapido agitarsi di ventagli.

"Lo è sempre stata. Grazie a tutti gli Dei, che il Sovrano si è liberato di una disgrazia simile."

Parole maligne mi perforavano le orecchie con indicibile violenza.
Cosa avrei potuto dire? Cosa avrei potuto fare? Come difendermi? Non ero una ribelle, non proprio.
Desideravo semplicemente vivere la mia nuova immortalità.
Libera da pregiudizi e regole, quelle regole che avevo infranto decine di volte a Palazzo.
Raccolsi le ampie gonne e inizia a correre, fuggire da quel luogo, una rinnegata...ecco cos'ero e sarei rimasta marchiata per sempre.
Una morsa di ghiaccio avvolse il mio braccio trattenendomi nella mia veloce fuga, mi fermai e alzai gli occhi velati di vergogna e lacrime e vidi i suoi, non mi sarei mai aspettata di vedere in essi il silenzio assoluto: era come se qualcosa gli fosse stato portato via, come se lui non fosse più intero.
Lo fissai a lungo desiderando di esser portata via da tutto. Mi lasciò invece andare, ma trattenne quel che rimaneva della mia anima.
Sentii un solo il suo sussurro.

"A presto Serephina".

Eran trascorsi molti anni da quella sera fatidica.
Sciolsi la vestaglia e indossai un vestito da casa nero, lasciai sciolti i capelli, indossai comodi stivaletti e mi avvolsi nel mantello cremisi che tanto amavo, posai sul capo il caldo cappuccio e mi avviai.
Corsi a perdifiato lungo il viale che portava all'ingresso della mia magione; la carrozza era li, in attesa, Lord De Mooclaire non aveva mentito.
Il vetturino mi aprì lo sportello e una mano guantata spuntò dall'interno, la presi senza indugio, quello era il mio destino, raccolsi i gonnellone e salii a bordo.
Mi sedetti con il cuore in tumulto, calai sulle spalle il cappuccio e fissai quegli occhi neri che mi rapirono tanto tempo prima.

"Manuel..."

Una risata argentina di donna mi colse di sorpresa, dal cono d'ombra uscì un volto che ben conoscevo.

"Patty... Principessa...Anche Voi qui..."

Di slancio mi protesi in avanti per abbracciarla, nonostante lo spazio angusto della carrozza...
Dopo tempo immemore risi felice....

"Ditemi di grazia quale sorpresa è mai questa?"

Spostai il mio sguardo da uno all'altra....


Patty Ţepeşh Dracul *non appena la porta della carrozza si aprì l’aria che ne entrò fu subito intrisa dell’inconfondibile profumo della dolce Serephina, i suoi occhi scuri e vivaci non nascosero una certa eccitazione mista a stupore, e quel suo viso angelico e curioso suscitò in me una quasi immediata comprensiva ilarità.

Mi sporsi appena per poter mostrare il mio volto illuminato dai raggi selenici e bastò poco per ritrovarmi le sue braccia al collo non appena mi riconobbe.
Appena mi sciolsi dall’abbraccio, la fissai mantenendo il sorriso sulle labbra e rivolgendomi a Lei con tono calmo ma deciso, di chi conosce il suo inevitabile destino*

Ti stavamo aspettando da tempo adorata Serephina, ma sapevo che non avresti rifiutato l’invito del nostro Manuel…

*mi voltai appena guardando il perfetto e affilato profilo di mio fratello ancora celato nell’ombra, mentre la carrozza a velocità sostenuta sembrava non toccare terreno, solo un piccolo dondolio presumeva che effettivamente si stessero spostando, mentre i miei occhi tornarono su quel candido viso che la gelida aria della notte accarezzava*

…il tuo destino si sta ora dirigendo verso altre vie, altri luoghi, altre anime, ma tutto a suo tempo, non bisogna aver premura, è ancora presto per svelare la tua….sorpresa…

Serephina Whynne *Il mio sorriso raggiante ed entusiasta svanì come un sottile filo d'acqua nell'afa abbagliante di una giornata estiva.
All'improvviso sentii i miei occhi velarsi d'emozione.
Mi sedetti composta e mi girai prendendo le mani del vampiro.
Eternità.
Odorava d'eternità, percepivo il suo sguardo sottopelle come se lui avesse allungato una mano per carezzarmi.*
Manuel...
*Cercai dii nascondere il turbinio di pensieri, ma sapevo che era inutile... Lasciai andare le sue mani, consapevole della mia sfacciataggine, ma tenni ben fermo il mio sguardo sul suo volto, sui suoi occhi...*

Manuel De Moonclaire *la Tesa della Tuba tagliava il Volto a Metà e l'Altra metà era Immersa nel Buio della Carrozza ed Era Rimasta ad occhi Chiusi per Tutta la Durata del Viaggio d'Andata con Una Destinazione: Serephina.
Quando Arrivarono al Luogo Prestabilito per l'Incontro fece un Profondo Respiro. Era ben Vivido il Ricordo di un Ciclone con Femminee Sembianze ma Con un Carattere tagliente e duro come il Più Ostico degli Uomini.
Diede un Fugace Sguardo a Patty che Si occupò Ben Volentieri dei Convenevoli di Rito. Nel Mentre Diede un pugno secco alla Parete della Carrozza. Esattamente di dirimpetto a quella Parete sedeva il Conducente che a Segnale Ricevuto Strigliò i Neri Stalloni. La Carrozza prese la Strada di Ritorno mentre Lui Si Perse a Rimirare la "Nuova" Venuta.
La Sua Bellezza Non Era la Stessa di quando la Conobbe Anni Or Sono. Ora era Addirittura Accresciuta, segno tangibile che la Solitudine Iniziale era Stata trasformata da Sentimento Negativo a Qualcosa di Ben più Propositivo della Tristezza.
Fù Piacevolmente Colpito da Tutto Questo.
Si Avvicinò a Lei con il Proprio Volto a Quello di Serephina e Sussurrò*

Ve lo Promisi Quel Dì di qualche Anno Indietro. Vi Promisi che Presto ci Saremmo di Nuovo Incontrati.....Certo. Forse Sarebbe Stata Gradita una Certa Celerità nel Trascorrere dei Tempi e degli Eventi.
Ma Chi siamo Noi per Porre Fretta al Fato e a Ciò che Scritto nelle Indelebili Pagine del Destino?

*Si sfregò l'uno contro l'Altro i Polpastrelli ancora Caldi del Tepore delle Mani di Lei.
Si Appoggiò allo Schienale della Propria postazione e Lanciò uno Sguardo d'Intesa a Sua Sorella Patty poi Rivolse lo Sguardo al Di Fuori della Carrozza scostando una Tendina e Mormorò*

Sò che Morite dalla Voglia di Sapere del Perchè di Questa Convocazione e di Dove Siamo Diretti.
Beh, Ogni Domanda Avrà Degna Risposta ma....

*Scostò del Tutto la Tendina e la Luce della Luna fece Capolino nella Carrozza Contornando i Profili dei Presenti mentre, di Fuori, il Paesaggio Scorreva Veloce e Via via Sempre più Selvaggio.
Mormorò ancora*

Manuel De Moonclaire Nel Frattempo Godetevi il Viaggio...

*le Lasciò libera la Visuale del Finestrino mentre Lui tornò a Chiudere gli Occhi ed a Godersi i Rumori della Carrozza*

Patty Ţepeşh Dracul *Ogni sguardo che Manuel le indirizzava, era per lei un messaggio già ben decodificato, spesso i due Vampiri comunicavano con il pensiero, l’anima era di gran lunga più intima delle parole ed il loro significato, sentito più che ascoltato, risuonava più chiaro e deciso.

Man mano che la carrozza si avvicinava al luogo prestabilito, la Luna pareva farsi più Maestosa e luminosa, un piccolo stormo di pipistrelli si accodò alla carrozza, segno che non mancava molto.

Serephina *quasi sussurrai*…..
il tempo è stato inclemente con Noi, ci ha tenute involontariamente lontane, ma non nascondo di aver seguito, seppur silente e celata dalle tenebre il tuo incedere nella dannazione…
*volsi lo sguardo fuori, non una nube su quel manto di velluto nero costellato di diamanti preziosi*

….ho/abbiamo letto in ogni tuo sorriso, seguito ogni tua lacrima, percepito ogni tua paura e goduto di ogni tua gioia, in qualche modo le abbiamo vissute, dovevamo farlo, il tuo destino era altrove, era con Noi…
Proverai ancora queste emozioni, dove stiamo andando forse le percepirai ancor più forti e devastanti di prima, o forse no…chissà…*tornai a fissarla*….ma di sicuro non dovrai temere nulla, ti abbiamo voluta fortemente, il foglio che hai ricevuto dal Manuel non è un semplice invito, e lo ha anche dimostrato il fatto che non lo hai mai distrutto, lacerato o bruciato, sapevi in cuor tuo che andava ben oltre ciò che agli occhi di tutti era…

*infilai la mano nella tasca destra del nero manto bordato di pizzo rosso e ne estrassi un biglietto, uguale a quello che Serephina aveva ricevuto, lo stesso, ma questa volta aveva qualcosa di diverso nel suo interno*

…è il Tuo! non chiederti come faccia ad averlo, ti permetterà di entrare non da semplice ospite, ma bensì da Custode, come me e Manuel, ma non sarai la sola…sappilo
*glielo porsi fissandola negli occhi con sguardo gelido ma bruciante di rinnovata passione*

Serephina Whynne *Mentre Manuel parlava, ne approfittai per osservarlo.
I capelli scuri come ali di corvo, gli occhi socchiusi, che rivelavano l'abisso emozionale che aveva dentro, i lineamenti virili, l'espressione calma a decisa, avevano su di lei lo stesso, devastante effetto di molti anni prima. La luce morbida della notte magicamente lo illuminava e vidi un leggero sorriso sul suo volto.
Affascinata percepivo tutto di lui...
Dopo tanto tempo, tra persone speciali, mi sentivo parte integrante del mondo, come se tanti pezzi di un gioco avessero preso il loro posto per creare qualcosa di maestoso.
Accarezzai con lo sguado il vampiro dagli occhi chiusi, la luna, complice biricchina, vegliava sui suoi pensieri. La tensione di poco prima era svanita per incanto.*
Principessa...
*Il suo sussurro mi distolse dai pensieri...ascoltai commossa le sue parole, toccata nel profondo. La vidi estrarre con mani veloci un piccolo involucro che mi mise tra le mani, la pergamena era identica a quella che avevo ricevuto io, ma nell'aprirla scorsi un piccolo luccichìo.
Un cerchietto d'oro con incastonata una pietra cremisi, la toccai, la pietra sembrava viva.*
Custode? Siete voi miei custodi.
Siete il conforto dei miei errori, i sorrisi dei momenti di desolazione..
Mi sento protetta Principessa, questo è un dono che va oltre la morte, oltre l'immortalità.
*Senza pensarci un attimo infilai l'anello... e presi tra le mie mani quelle diafane e gelide della vampira.*
No, non sono più sola...
Sono all'oscuro di quale sia la mia destinazione e sono curiosa, lo ammetto... Raccontami... raccontatemi...
*Chinai leggermente il capo verso il silente Manuel...*

Manuel De Moonclaire *Bisbigliò ancora a Occhi Chiusi*
Serephina....la Voce Non Può Raccontare ciò che anche gli Occhi Stenteranno a Creder Vero o Verosimile.
*le Guardò appena le Mani e poi Richiuse gli Occhi e la Carezzò appena con le Parole*
...noto con Estrema Delizia che il Nostro Cadeau fà una Superba Figura sul Vostro Esile Dito come Son Certo Della Nostra Scelta su di Voi.
Sì Patty ha Detto il Vero. Siete Sempre stata al Centro dei Nostri Pensieri e Quindi quale Più Legittimo Atto da Compiere se Non Quello di venire a Prendervi e Deliziarvi con un Viaggio Fuoriprogramma?
*Si affaccia Mostra a Serephina Come il Paesaggio sia Rapidamente Mutato da Brullo e Quasi Arido ad Estremamente Rigoglioso e Selvaggio.
Mille e più Occhi Sembravano Seguire il Viaggio a Perdifiato della Carrozza e dei Suoi Ferali Viaggiatori*
Stiamo Andando in un Luogo dove Ogni Effimero Desiderio Può Divenire Dirompente Realtà o Atroce Oblio del Supplizio ma....
*Accarezzò la Mano della Sorella*
....Vorrei che sia Tu Stessa a Descrivere la Nostra Destinazione...

Patty Ţepeşh Dracul *Pose la mano su quella del Fratello ancora adagiata sulla sua, stringendola come in un abbraccio ed annuendo si rivolse a Serephina*

Tesoro, dove ci stiamo incamminando è un luogo mai esistito, ma che in verità c’è sempre stato.
Un territorio senza tempo, dove il Passato vive nei nostri ricordi, il Presente nelle nostre parole ed il Futuro nelle nostre azioni…
Un luogo dove nulla nasce e nulla muore ma il tutto è in perfetta armonia con le forze della Natura e dell’Universo, sotto l’occhio vigile della nostra amata Luna e della sua gemella Narum.

Il vento muove dolci armonie e dannati canti sulle alture circostanti, incontaminate, vergini vallate fanno da arazzo policromo, stregando l’occhio e l’anima di chi le guarda su di un piano inclinato e sospeso, rispetto al mondo conosciuto….Ma….

*il suo sguardo si fece cupo ed agghiacciante, ed il tono della voce divenne duro e profondo*….

sa essere anche un territorio Oscuro, ingannevole e spietato verso chi lo calpesta con belligeranza ed odio, lacera le carni con le sue radici e strappa lingue a chi mente, ingoia nei suoi torrenti ed inabissa nei suoi vortici, nessuno scampo, nessuna pietà..la Natura non grazia…

*tornai ad un tono più dolce per non indurre timore nella giovane donna*

…tuttavia puoi stare tranquilla Tesoro, il tuo Essere mai vedrà nulla di tutto questo….
*ad un tratto la voce del cocchiere lanciò ai cavalli il segnale di fermarsi, e la carrozza dal rallentare, poco dopo si fermò*

Ecco Serephina, siamo giunti a destinazione, è ora di scendere!…

Serephina Whynne *ripensai a tutti gli eventi che mi avevano travolta negli ultimi tempi, tragici poi sfociati in passioni oscure, obliqui pensieri rattoppati alla meglio da sogni innocenti...
Ascoltavo la voce quasi ipnotica dei due vampiri, cullata da parole di speranza, di onirici sogni, volevo disperatamente essere tutt'uno con quell'abbraccio immortale che mi era stato donato...
Li fissai a lungo, in silenzio, consapevole dell'emozione che stavano condividendo e di quanto poco mancasse per abbandonarmi ad essa...
Avevo l'impressione di essere spazzata via da un momento all'altro da tutto, loro erano il mio forte appiglio...
Sopraffatta da un sentimento profondo che legava la mia piccola anima alla loro sentii una lacrima scivolare lungo la guancia...*
Manuel... Patty.... ho paura di non essere all'altezza, di non essere sufficiente... c'è così tanto qui...
*indicai il mio cuore*
ho nascosto così talmente bene ciò che sono che non so se riuscirò a trovarlo...trovarmi...
*presi la mano del vampiro al mio fianco e la posai sul mio petto, guardai la principessa dannata dritta negli occhi*
riuscirò a ritrovarmi? questo cuore batte veloce, ritmica di una canzone senza fine, in queste ore della notte sono mortale, sono carne e sangue...
La mia maledizione è questa, mortale di notte e immortale creatura di giorno... Colpa di un demone burlone...
Nessuna pietà...hai ragione Patty...nessuna pietà per chi come me cammina nel baratro ogni giorno...ogni notte...
Solo chi amerà le macchie della mia anima potrà vedere la mia luce...
Lo farete? Mi amerete così...semplicemente come sono?
*feci quelle domande pochi istanti prima che la carrozza si fermasse, sentivo profumi di fiori e di terra bagnata...Soavi innondavano il mio malandato cuore... Senza parole fissai lo spettacolo che avevo davanti agli occhi... la tempesta dentro di me s'era calmata...*

Manuel De Moonclaire *Prese la Lacrima con l'Indice Sinistro e dopo averla Raccolta la Portò alle Proprie Labbra per Saggiarne il Sapore*
...e Secondo Voi...
*era Decisamenre Sapido ed Intenso*
....Noi Ci Saremmo Affidati al Caso ed Alla Sventura Volendovi Fortemente al Nostro Fianco?
*La Prese per mano e La Condusse Fuori dalla Carrozza.
Gli Ultimi Riflessi Pallidi della Luna venirono Rischiarati dai Primi Tenui Raggi di Luce del Sole. Le Loro Figure di Stagliarono Imponenti Sul Suolo della Landa e l'Alone Stesso dei Tre Dannati Rimarcava la Loro Presenza, un Potente Alone di Intrinseco Mistero. Ed Ancor Più Imponente Appariva il Portone della Roccaforte Presso la Quale Ora Si Trovarono. I Raggi del Sole levigarono Pericolosamente la Loro Silhouette e Facevano Scintillare il Sigul posto al Centro del Millenario Portone: il Simbolo di Jera.
L'eco dello Scalpitio degli Zoccoli dei Cavalli della Carrozza si Fecero Sempre Più Tenui. Pose Entrambe le Mani dietro le Sinuose schiene delle Due Vampire e Sorridendo le Invitò ad Entrare*
Prego Mie Adorate.
Dopo di Voi...

Patty Ţepeşh Dracul *mentre si accingeva a scendere dalla carrozza, pensò attentamente alle parole di Serephina…(La mia maledizione è questa, mortale di notte e immortale creatura di giorno), e di come avrebbe potuto aiutarla in tal senso.
Lo spettacolo che si spalancò ai loro occhi fu – se non paradossale poiché luogo dannato – quasi divino, La Luna e Narum allietavano con i loro sprazzi di Luce la selvaggia ed incontaminata terra di Land, mentre la Rocca troneggiava dinnanzi a loro come una Dea benevola, pronta ad accoglierli tra le sue braccia.

Percepii il tocco di Manuel sulla mia schiena segno che dovevamo andare, un fugace sguardo fu il mio assenso, alzai il braccio e con un semplice quasi impercettibile gesto della mano, il maestoso portone di secolare legno e scintillante ferro si aprì.

Appena varcammo la soglia, fu subito chiaro di quanto imponente ed antica fosse la Rocca, seppur fossimo stati Noi a scoprire quel luogo, non potei fare a meno di chiedermi quante anime prima di noi calpestarono quel pavimento, danzarono al suono delle più remote e sconosciute melodie, placarono la loro sete, la loro fame tra banchetti di prelibate squisitezze, di quanti saziarono e appagarono i loro più peccaminosi e scabrosi istinti o dato valore ai più eterni amori, ma soprattutto mi chiesi quanti, tra quelle mura, trovarono Vita nella Morte….
Tutte domande che con il tempo avrebbero avuto la giusta replica.

Mi fermai al centro del grande salone rivolgendomi a Serephina…*

Mia Dannata, guarda!....*alzai il braccio destro e feci mezzo giro su me stessa*, ogni cosa di questo luogo ora ti appartiene, ne sei la Custode…
Mi avvicinai, le presi le mani stringendole, la sua pelle trasmetteva un umano calore che risaltò il gelo della mia*……

questa è la tua nuova casa Serephina, spero sia di tuo gradimento…*le sorrisi cercando di leggere nei suoi più intimi pensieri, ma quel che provava, ai miei occhi fu fin troppo chiaro*….

Serephina Whynne *Il tocco di De Moonclaire fu così delicato che nemmeno mi accorsi della sua carezza, rimasi sbalordita dal quel gesto così intimo e privato, turbata gli regalai un sorriso abbagliante...
Mai come lo spettacolo che avevo di fronte...
La mano del vampiro incoraggiò i miei passi.*
E' dunque questo il paradiso terreno?
*Mi rivolsi alla Principessa Dannata varcando l'uscio di quel magico luogo...*
Risi, finalmente libera, mai sazia di emozioni...*
Vuol dire che io custodisco tutto questo?
*Osservai la rocca, seguendone i contorni con mani leggere.
Percepivo il perfetto connubio tra Eros e Thanatos, il tutto benedetto dalla luce soffice e malandrina della luna...
Il piccolo cerchietto d'ro che portavo all'anulare, sembrò brillare di luce propria, appartenevo a loro, a quel luogo...*
E' bellissima, la mia nuova casa, tutto... ti prego Patty, se stò sognando non svegliarmi mai...
*la presi tra le mani e improvvisai un girotondo fanciullesco....*
Manuel...
*Lo guardai con occhi colmi di passione, ora potevo permettermelo...Finalmente i sogni potevano divenire folle raltà...*

Manuel De Moonclaire *la Faccia Ferma in Una Posa da Sfinge. Una Corazza Spessa Attraverso la Quale Non Trapelava Nessun Tipo d'Emozione Poiché Sapeva Quanto Gravoso Potesse Essere il Compito che Era in Procinto di Assegnare a Serephina.
Varcò la Soglia d'Ingresso e Con un Cenno del Capo le Invitò ad Entrare.
Fece Strada Loro tra Due Schiere di Statue Rappresentanti Guerrieri dei Tempi Antichi in Tenuta da Guerra.
Due File di Statue da Dodici Guerrieri Ciascuna che Sembravano Tenersi d'Occhio Vicendevolmente ma Appena Passato il Triumvirato Sembrarono Seguirli con Interesse.
Lo Calpitio dei Passi sullo Sterrato Venne Sostituito dal Ribombare dei Tacchi nell'Androne. Vennero Incontro delle Grottesche Creature in Livrea. Sembrava che più che Essere Indossata la Livrea serviva a Dare tono e sostegno a Quelle Magre Creature.
Gli Si Avvicinarono con Fare Deferenziale e Gli Furono Bisbigliati degli Ordini Precisi.
Lui si Voltò e Guardò la Principessa*
Mia Cara, Lasciamo che la Nostra Adorata Serephina Venga Accudita e che Abbia adeguato Tempo per Riprendersi dalle Ultime Vicissitudini
*Si Avvicinò a Lei e le Posò una Carezza sulla Guancia che Prima era Stata Bagnata dalla Lacrima*
Prendetevi il Tempo che Vi Occorre.
I Nostri Fedeli Inservienti la Condurranno al Vostro Nuovo Alloggio e Vi Accudiranno e Soddisferanno Ogni Vostra Necessità.
Quando Siete Pronta Venite Nel Salone. Vi Attendiamo per la Vostra Colazione
*Si scostò da Lei e Prese Sottobraccio Patty e Si Allontanarono Silenziosamente.
Appena Scomparvero dal Salone Gli Inservienti Caracollando si Avvicinarono a Serephina e con Umile devozione Si occuparono di Lei. La Fissarono con i Loro Inespressivi Occhi Bianchi Privi di Iride e Pupille facendole Strada*

Patty Ţepeşh Dracul *sorrisi a Serephina mentre gli inservienti si apprestarono ad occuparsi di lei, strinsi il braccio del mio adorato fratello e con lui mi avviai nel grande salone, li avremmo deciso tutti i dettagli per la permanenza della nostra cara amica, ma un pensiero fisso martellava nella mia mente da quando arrivammo alla Rocca, ed era la condizione l'incantesimo che aveva colpito Serephina.

Due entita vivevano in lei, Dannata di notte e Umana di giorno, e proprio quest'ultima condizione l'avrebbe potuta mettere in pericolo, dovevamo in qualche modo proteggerla, dovevamo in qualche modo renderla come noi Immortale.
Giunti nel salone mi accertai che nessuno potesse ascoltarci e decisi di parlarne con Manuel...*

Adorato Fratello, era da tempo che non vedevo la nostra dolce amica così felice ma al contempo turbata...l'abbiamo seguita, osservata, ascoltata, in ogni suo turbamento, ogni sua gioia e lacrima e l'abbiamo vista sempre affrontare mille difficoltà con la forza ed un orgoglio degno di una guerriera......ma....

*rimasi un momento in silenzio fissando il pavimento, mi bloccai percependo lo sguardo di Lui sul mio volto e la sua gelida ma forte stretta sul braccio farsi più decisa, seppur non avessi parlato, Lui aveva già capito, non feci altro che annuire e tacere*.....

Serephina Whynne *Percepivo i mille pensieri che affollavano la rocca, mille sussurri che entravano in me come soffi...
Le parole cadenzate di De Moonclaire mi colpirono molto, a tratti era così distante, per stupirla poi con piccoli gesti delicati...
Ero intimorita e affascinata da quell'oscura creatura.
Silente guardai gli impettiti valletti, facendo loro un timido accenno con il capo.
Dopo giorni passati nell'incertezza e nella solitudine, la felicità ebbe la meglio, sentivo di far parte di un grande disegno, ancora non conoscevo i contorni, ma percepivo i colori brillanti che lo componevano, il tutto spennellato con la luce benevola della luna...
Mi girai appena e vidi appena le due figure parlare tra di loro.
Rammentai le parole del vampiro, con fiducia seguii i servitori.
I corridoi della rocca erano illuminati fiocamente da torce, alle pareti preziosi arazzi ricamati da mani sapienti, li toccai ammaliata dalle scene che erano state composte, ero curiosa di visitare in lungo ed in largo quel luogo, alla ricerca di mille tesori, manoscritti antichi, dei quali ero avida lettrice...
Senza accorgermene mi trovai davanti ad una pesante porta in quercia, intagliati gentili arabeschi e foglie, il servitore l'aprì e mi invitò con la mano ad entrare.
Nemmeno una figlia di un re magiaro possedeva una stanza del genere, broccati cremisi coprivano l'imponente letto a baldacchino, alla mia sinistra un grande camino nel quale scoppiettava un allegro fuoco.
davanti ad adesso mi attendeva una grande tinozza colma di acqua fumante, una cameriera solerte teneva tra le mani un vaso colmo di rose per profumare il mio bagno.
La toeletta era provvista di cristalli e su di essa spazzole e curiose scatole intarsiate e flaconi colmi di essenze, sulla sedia v'era posato un abito, era colore del crepuscolo, impreziosito con ricami d'argento...*

[Quando Siete Pronta Venite Nel Salone. Vi Attendiamo per la Vostra Colazione...]

*Sospirai nel rammentare le parole dell'immortale dannato.
Mi volsi al valletto e gentilmente lo congedai.*

Vi ringrazio, potete andare ora.

*Con mani tremanti iniziai a spogliarmi, ma subito la cameriera mi fu accanto per aiutarmi, le sorrisi timorosa, ma le non battè ciglio*

Sarò pronta in tempo per la colazione, Vi ringrazio.

*sapevo che le mie parole sarebbero state udite dalla Principessa Dannata e dal Conte De Moonclaire...*
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